attacchi di panico roma

Cerchi un professionista che ti aiuti a risolvere in breve tempo un problema legato all’ansia o agli attacchi di panico a Roma?

Ci sono molti professionisti che possono aiutarti a risolvere con diversi approcci e tecniche gli attacchi di panico a Roma. Credo che sia molto importante scegliere il professionista e l’approccio che più si avvicina alle tue esigenze per risolvere questo difficile problema esistenziale.

Di seguito descriverò le modalità e le fasi del processo terapeutico che caratterizzano l’approccio che utilizzo per trattare questo tipo di disagio: la terapia umanistica breve.

Non è una sequenza standard, ogni persona segue un proprio percorso individuale, ma la maggior parte delle persone che ho trattato sino ad oggi si riconosce nella descrizione di queste fasi del processo terapeutico

FASE 1) RICONOSCERE QUANDO E COME SI MANIFESTANO GLI ATTACCHI DI PANICO

Quando aiuto una persona che ha un problema con gli attacchi di panico, solitamente inizio con il facilitare il riconoscimento di come e in quali situazioni si manifestano.
La maggior parte delle persone che sperimentano degli attacchi di panico riferiscono che:

  • avvengono in modo improvviso
  • generalmente durano pochi minuti e possono esser caratterizzati dalla presenza di considerevole angoscia.
  • possono essere accompagnati da un insieme di pensieri ed emozioni legati ad intensa preoccupazione, paura, terrore, dalla sensazione di catastrofe, paura di morire.

Durante gli attacchi di panico, puoi sperimentare uno o più dei seguenti sintomi:

  • Tachicardia / Palpitazioni / Battito del Cuore irregolare / Sensazione di ‘avere il cuore in gola’
  • Paura o terrore paralizzante / Paura di perdere il controllo / di impazzire / di morire
  • Disorientamento / Sbandamento / Instabilità / Capogiri / Vertigini
  • Tremori fini o intensi
  • Sudorazione eccessiva / Brividi / Vampate di calore
  • Sensazione di Soffocamento / Sensazione di ‘avere un nodo alla gola’
  • Dolore alla Testa (Mal di Testa) / al Petto / all’Addome
  • Sensazione di Stordimento / Distacco dalla Realtà / Distacco dal proprio Corpo
  • Sensazioni di Intorpidimento / Formicolio ai piedi o mani / Paralisi
  • NauseaDisturbi allo Stomaco o all’Intestino / Minzione frequente

FASE 2) ESPLORAZIONE GUIDATA DELLE CAUSE DEGLI ATTACCHI DI PANICO

Il passaggio successivo in terapia solitamente è rappresentato dalla ricerca delle cause dalle quali originano o gli elementi esistenziali di cui si nutrono gli attacchi di panico.
Spesso gli attacchi di panico vengono percepiti dalla persona che li sperimenta come ‘venuti fuori dal nulla‘, non riconducibili ad una specifica causa o spiegazione logica.

La loro origine può essere legata a:

  • eventi traumatici o esperienze passate / recenti non elaborati efficacemente dalla persona
  • eventi percepiti come minacciosi dalla persona in modo disfunzionale: specifiche situazioni / contesti / persone che la persona percepisce come molto difficili /impossibili da gestire
  • strategie di controllo dell’ansia inefficaci, che rischiano al contrario di aumentarne l’intensità

FASE 3) ANALISI DELLE STRATEGIE PER LA GESTIONE DEGLI ATTACCHI DI PANICO UTILIZZATE

In seguito lavoro con la persona sul riconoscimento, la valutazione dell’efficacia / non efficacia delle strategie che vengono utilizzate per gestire gli attacchi di panico e sulla graduale sostituzione di strategie meno funzionali con altre maggiormente funzionali.

Dato che spesso gli attacchi sono ricorrenti, nel tentativo di controllare l’ansia e limitarne l’escalationle persone rischiano di applicare delle strategie disfunzionali che rischiano altresì di incrementare il livello di ansia fino a farla sfociare in un vero e proprio attacco di panico:

  • Ansia anticipatoria. Legata alla preoccupazione rispetto a ‘quando’ e ‘in quali circostanze’ si presenterà l’attacco successivo. Questo tentativo di controllo inefficace contribuisce a fare aumentare il livello dell’ansia stessa soprattutto perché la persona tende a dedicare un’attenzione maggiore ai sintomi (vedi parte superiore dell’articolo) e quindi aumentarne l’intensità percepita, aumentando in questo modo la possibilità che l’ansia provata si trasformi in un vero e proprio attacco di panico.
  • Evitamento. Le persone tendono ad evitare i luoghi, le situazioni, le persone che percepiscono come possibili fonti di ansia. L’evitamento porta spesso le persone a ridurre le proprie attività quotidiane e il contatto con le altre persone, producendo uno stato disfunzionale di isolamento sociale che rischia di aggravare lo stato d’ansia e generare un senso di solitudine e sofferenza ulteriori.
  • Trattamento farmacologico / utilizzo di farmaci ansiolitici. Se in alcuni casi può essere necessario utilizzare dei farmaci, rigorosamente dietro prescrizione medica, è ampiamente dimostrato dalla comunità scientifica che il solo trattamento farmacologico risulta nella maggior parte dei casi inefficace, presentando un forte rischio di ricadute e comportando una difficile gestione dell’astinenza

Ricapitolando:

attraverso un percorso di psicoterapia umanistica breve è possibile:

  • riconoscere ed accettare maggiormente le emozioni, le difficoltà riscontrate nella gestione di situazioni che generano livelli di ansia ed attacchi di panico
  • sviluppare competenze / risorse personali di gestione dell’ansia  e degli attacchi di panico maggiormente funzionali
  • sperimentare attivamente nuove modalità di gestione l’ansia e degli attacchi di panico che consentano gradualmente alla persona di riappropriarsi dei contesti, delle situazioni, delle relazioni che venivano accompagnate in precedenza da livelli di ansia eccessivi ed attacchi di panico.
  • restituire all’ansia la sua funzione naturale, ovvero di attivazione dell’organismo di fronte ad una specifica situazione, finalizzata ad aumentare l’attenzione da prestare alla stessa, al fine di valutarne l’importanza, evitando di alimentare l’escalation della paura che rischia di dare adito allo sviluppo degli attacchi di panico e riconoscendo maggiore fiducia a se stessi e alle possibilità di attivare le proprie risorse personali per fronteggiarla efficacemente