E possibile uscire da una crisi attraverso una terapia di coppia?

Spesso risulta fisiologico per una relazione di coppia arrivare ad un momento dove lo stare assieme può essere caratterizzato da tensioni e conflitti e da una più o meno marcata difficoltà nel ritrovare una sintonia tra i partner.

A volte non è sufficiente il consiglio di amici, parenti che cercano di offrire un aiuto senza riuscirci.

In questi casi la terapia di coppia può essere un’opportunità per esplorare all’interno di un setting professionale quali possibilità ci sono di rigenerare il benessere relazionale tra i partner.

In un percorso di psicoterapia umanistica di coppia, grazie alla presenza del clima facilitante, assieme al terapeuta si ricercano le esigenze insoddisfatte che sono alla base della crisi o del conflitto e si esplorano / generano possibili soluzioni per  rinnovare la qualità della relazione di coppia.

Come avviene per un percorso individuale , anche in questo caso solitamente garantisco un primo contatto telefonico gratuito a chi della coppia mi sta richiedendo un aiuto, finalizzato a verificare assieme se ci sono le condizioni per iniziare un lavoro di terapia di coppia. In seguito fisso un primo incontro esplorativo con entrambi i partner della coppia al termine del quale definiamo assieme se e come è possibile proseguire con il trattamento, che solitamente ha cadenza quindicinale.

Ci vuole molto impegno da parte di entrambi i partner per risolvere costruttivamente una crisi attraverso un percorso di terapia di coppia. Quando ciò avviene, la coppia può apprendere attraverso la terapia come rigenerare il rapporto sulla base di una consapevolezza maggiore delle diversità, delle esigenze reciproche dei partner, delle risorse della quali la coppia dispone per rendere sostenibile nel tempo un rapporto caratterizzato da benessere

E se la terapia non funziona?

a volte l’unica soluzione possibile identificata dai partner a conclusione di un percorso di terapia è quella di separarsi.

Nel caso di separazione tra coniugi o in presenza di figli può essere necessario richiedere un aiuto specifico per gestire efficacemente la separazione, possibilmente evitando il ricorso al giudice.

Dall’11 novembre 2014, con l’entrata in vigore della L. 162/14 è possibile per i coniugi che vogliono separarsi o divorziare trovare un accordo con l’assistenza dei legali, senza necessità di doversi rivolgere al Giudice
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Questa possibilità c.d. Convenzione di Negoziazione Assistita è possibile anche in presenza di figli minori, ovvero maggiorenni ma non economicamente autosufficienti, ovvero ancora figli giuridicamente incapaci o portatori di handicap. L’accordo così raggiunto, ove necessario anche attraverso un percorso di mediazione familiare integrata(ovvero in copresenza con un mediatore familiare) ha lo stesso valore del provvedimento reso dal Giudice in sede di separazione o divorzio, tanto che lo stesso può anche contenere patti di trasferimento patrimoniale (cessione all’altro coniuge del 50% della casa coniugale per esempio).

Il vantaggio di un accordo di questo tipo risiede principalmente nella brevità del percorso (tempo minimo di sottoscrizione della convenzione 30 giorni dal primo incontro), rispetto ai tempi processuali, notoriamente molto lunghi.

‪Gestire la complessità della situazione e creare un accordo efficace attraverso la mediazione familiare integrata é una sfida importante, soprattutto se la finalità é quella di gestire il conflitto tra le parti in modo efficace, tutelando in modo particolare il benessere e la qualità della vita dei figli.

‪Attraverso una serie di incontri con i mediatori ( avvocato, psicoterapeuta ), quando opportuno anche in copresenza, definita sulla base delle esigenze legate alla specifica situazione, é possibile ricevere il sostegno legale/psicologico necessario per:

    • list-info-icon orientarsi alla risoluzione del conflitto spostando gradualmente il focus dalla relazione di coppia alla relazione genitori-figli;

 

    • list-info-icon identificare le aree della relazione tra genitori che funzionano maggiormente e che posso fungere da base per facilitare il processo di cambiamento / quelle che necessitano di un’ulteriore elaborazione ;

 

  • list-info-icon formulare accordi legali centrati in particolare sulla tutela dei figli e della loro qualità della vita, basati sul principio della bigenitorialità, che consentano quindi di creare le condizioni per iniziare la nuova fase di vita della relazione tra genitori e figli nel modo più efficace.